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Bargone



bargone
Il paese di Bargone ha molto da offrire sia per chi ha scelto di vivere qui sia per chi ne è ospite solo per un breve periodo: molto bello è camminare lungo gli antichi sentieri e immergersi nel paesaggio rurale, che si mostra con vedute e colori sempre diversi provocando sensazioni di forte intensità, oppure passeggiare nelle vie del centro storico dove numerose sono le testimonianze della secolare presenza dell'uomo, ma come si ritiene da molti tutto diventa più apprezzabile se accanto alle escursioni culturali e naturalistiche si inseriscono alcune tappe gastronomiche.

Foto di Bargone


La Fragolata

Bargone rinnova ogni anno una consolidata tradizione attraverso la più antica tra le sagre del comprensorio, caratterizzata dai cibi che riportano alla cultura e alla storia delle popolazioni locali: qui il legame con la terra ed il più sincero e geloso rispetto della natura trovano nella "Fragolata" la più riuscita tra le manifestazioni popolari.

Associare la "Fragolata" al nome di Bargone è divenuto quasi automatico, segno evidente della grande simpatia riscossa dalla manifestazione nata nel 1953 allo scopo di regalare una giornata di allegria ai numerosi contadini dedicando questo momento al frutto più prelibato, ma anche più delicato, della propria terra.

La cucina e i prodotti tipici che caratterizzano la "Fragolata" e le altre manifestazioni sono una delle espressioni più alte della tradizione e cultura locale e sono un importante strumento di valorizzazione del territorio, un vero proprio messaggio col quale, attraverso il tempo, gli abitanti di Bargone hanno fatto conoscere le bellezze del loro paese ma anche le loro abitudini alimentari e la loro vita.

Il borgo

Bargone, cittadina medioevale, dove si può visitare il borgo antico impreziosito da archi a tutto sesto, resti di fortificazioni e scalinate di marmo con striature rosse e nere.

Uomini illustri

Bargone è famosa anche per i suoi uomini illustri:

Santo Agostino Roscelli, nato a Bargone nel 1818 fu protagonista del Risorgimento. Ordinato sacerdote nel 1846, svolse la sua opera soprattutto a Genova, dove fondò la Congregazione delle Suore dell’Immacolata per l’assistenza degli infermi, l’istruzione dei fanciulli e dei giovani, la gestione degli asili infantili e degli orfanotrofi. La Congregazione si diffuse poi in tutta l’Italia e nelle Americhe. Fu proclamato beato nel 1995 e santificato da Papa Giovanni Paolo II nel 2001.

Umberto Fracchia (1889 – 1930) l’autore del primo romanzo Liberty italiano si innamorò di Bargone passandovi le vacanze nella casa della nonna. Giornalista, inviato speciale, critico letterario e fondatore nel ’25 della rivista ‘Fiera Letteraria’, nel ’28 decideva di diventare “campagnolo” e trasferirsi a Bargone dove scrisse i suoi ultimi romanzi ricchi di riferimenti al paese di adozione.
A Fracchia è intitolata la Biblioteca Comunale dove si conserva anche il prezioso fondo librario lasciato dalla moglie all’Università di Genova, tenuto ora in gestione dal Comune di Casarza.

Alfredo Obertello nasce a Bargone nel 1904. L’attività di ricerca, di insegnamento e di pubblicista del prof. Alfredo Obertello si rivolse ad un ampio ventaglio di interessi e di tematiche. Si laurea a Genova nel 1927 e appena un anno dopo è chiamato dall’Università di Glasgow a ricoprire il posto di Assistant Lecturer. Nel 1950 la Facoltà di Lettere e Filosofia di Genova gli conferisce l’incarico dell’insegnamento di Lingua e Letteratura Inglese. Nell’ultima parte della sua vita privilegia l’attività di scrittore dando il meglio di sé in scritti dedicati a figure tipiche di paese, uomini, donne resi con scorci rapidi e note ricche d’interiorità. Muore a Chiavari all’età di 93 anni.
E’ possibile visitare casa Fracchia e la casa natale del beato Roscelli.

Come arrivare

Bargone si può raggiungere in macchina o in pulman ed è punto di partenza di diversi percorsi escursionistici che proseguono in direzioni diverse ( M. Treggin, M. Pu e M. Alpe, o in direzione di Campegli) .
A 15 m. sopra le case di Nansola si giunge ad un prato nei pressi di rovine di una antica fortificazione che termina con una torre sede dei baroni di Nansola e Campalbaro.

Principali ricorrenze religiose

11 novembre – San Martino – Festa patronale
15 agosto – Festa della Madonna Assunta – E’ tradizione celebrare questa riccorenza con processione pomeridiana seguita con “l’incanto” ossia la vendita all’asta di beni e prodotti della frazione il cui ricavato viene devoluto alla Parrocchia.
4 dicembre – S. Barbara – patrona dei minatori – festeggiata con grande devozione nei decenni passati proprio per la numerosa presenza di lavoratori delle miniere.
7 maggio – S. Agostino Ruscelli – Anniversario della morte (1902) del Santo Patrono della Val Petronio.

Manifestazioni

la ‘Fragolata’ – 2° fine settimana di luglio.